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  martedì, 12 febbraio 2008 // Immagini
Fry • 01:22
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I film hanno quei momenti "da film" che li riconosci subito. Sono sempre molto toccanti e drammatici, molto belli. Però passano via subito e ci sono un sacco di sequenze noiose di contorno anche se in generale il film cerca di mantenere un certo interesse. La vita ogni tanto ti riserva uno di quei momenti in cui pensi "oh, cavoli, qui è proprio un film". Ma non un documentario, che è troppo facile farne parte (del resto ho questa idea di un film su una casalinga dove lei non fa altro che stare seduta e guardare il vuoto, pensosa). Intendo proprio uno di quei film dove ci sono i violini o una bella musica pop durante la scena madre.
Nella vita vera poi però passa un po' di tempo e non ci sono le ellissi del montaggio che ti fanno scordare di vivere in una specie di trance da ipnosi. E infine ci sono le parole che cercano di distruggere le cose. Nei film le parole sono la cosa peggiore: un film è un'insieme di immagini in movimento che danno emozioni e sentimenti da soli. La vita vera dovrebbe essere un po' più così, dovrebbe essere meno didascalica e logocentrica. Insomma, meno noiosa. Non ho mica bisogno che qualcuno mi dica che il protagonista sta aprendo la porta se lo vedo da solo quello che fa, no?