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  lunedì, 12 maggio 2008 // Polaroid
Fry • 13:38 in : Beh, alla fine Malerba è morto ma la borghesia è viva e sta più che bene. Leggevo l'altro giorno che ora è la borghesia la vera classe in sè e che il proletariato non esiste più come classe autocosciente. Forse è vero ma non è questo quello che più mi preoccupa. Forse dovrei guardare di più "Un posto al sole" per capire come funzionano i mezzi di comunicazione di massa nella società contemporanea ma, oggettivamente, non ce la faccio. Le piccole relazioni quotidiane di ogni giorno mi sembrano avvilenti: non ho voglia di costruire cose e di parlare con le persone se non per lo stretto necessario. Non ho neanche voglia di fare film e questo è molto significativo. Però, al contrario del passato, mi tocca farlo. Ora avrei voglia di scattare decine e decine di Polaroid per vederle costruirsi sotto i miei occhi e poi perchè avrei degli oggetti da toccare, che mi sembrano sempre più sicuri delle relazioni umane. Persino i soldi mi sembrano meno tangibili e mi ritrovo a chiedermi a fine settimana come ho fatto a spendere così tanto: forse non dovrei fare più colazione fuori? Credo che la spesa sia direttamente proporzionale al numero di persone che conosci: finchè sei isolato dal mondo puoi vivere con pochi spiccioli al giorno. Sto andando per i 26 e mi sembra sempre tutto un po' la stessa merda. commenti (1)
    venerdì, 18 aprile 2008 // The Smiths - You've got everything now
Fry • 01:00 in : As merry as the days were long I was right and you were wrong Back at the old grey school I would win and you would lose But you've got everything now You've got everything now And what a terrible mess I've made of my life Oh, what a mess I've made of my life No, I've never had a job Because I've never wanted one I've seen you smile But I've never really heard you laugh So who is rich and who is poor ? I cannot say ... oh You are your mother's only son And you're a desperate one Oh ... But I don't want a lover I just want to be seen ... oh ... in the back of your car A friendship sadly lost ? Well this is true ... and yet, it's false Oh ... But did I ever tell you, by the way ? I never did like your face But you've got everything now You've got everything now And what a terrible mess I've made of my life Oh, what a mess I've made of my life No, I've never had a job Because I'm too shy I've seen you smile But I've never really heard you laugh So who is rich and who is poor ? I cannot say ... oh Oh ... You are your mother's only son And you're a desperate one Oh ... But I don't want a lover I just want to be tied ... oh ... to the back of your car To the back of your car To the back of your car To the back of your car To the back of your car To the back of your car Oh ... commenti (1)
    giovedì, 17 aprile 2008 // Non voglio che Clara - Un nome da signora
Fry • 16:15 in : Come faremo ora che hai trovato un lavoro a parlarci ancora come faremo ora che il grande raccolto è malato ed è andato perduto Come puoi riderne ancora Come puoi ridere ora Come puoi riderne allora Come puoi ridere ora Se tutto ciò che ti serve ora è sola la maniera per fuggire di qui Ma come faremo ora che hai una macchina nuova e un nome da signora Se tutti i soldi che hai non ti bastano per comprarti qualcosa che resti e non morire ogni giorno di più commenti
    sabato, 08 marzo 2008 // Luigi Malerba
Fry • 22:40 in : Divoro Malerba ma mi perdo nelle parole e penso ad altro. Sfoglio pagine e vado avanti, sicuro di non aver perso molto. Forse facciamo così anche con le cose che ci capitano nel momento, sprofondati nell'ansia di pensare al futuro. Guardo film ma mi annoio dopo un'ora e mi viene voglia di spegnere la tv. Sento le sigarette sulla schiena e nelle ossa ma non credo sia tutta colpa loro. Penso che ho paura di andare avanti facendo le stesse cose, che sono un po' meschino nelle relazioni, che cerco del buono in ogni persona anche se teoricamente le odio tutte. Mi piacerebbe svegliarmi al mattino senza difficoltà, avendo dormito solo 5 ore. Provo angoscia per tutto. commenti
   Fry • 01:44 in : La realtà a volte mi sembra più semplice di quella che è. Io vivo per piccoli momenti e mi sembra impossibile svegliarmi ogni giorno e ritrovare tutto da capo, come se niente fosse successo. Sarebbe sufficiente che l'istante si tramutasse in infinito: mi basterebbe questo per rendermi felice, davvero. commenti (1)
    mercoledì, 13 febbraio 2008 // Pearl Jam - Better man
Fry • 23:30 in : waitin', watchin' the clock, it's four o'clock, it's got to stop tell him, take no more, she practices her speech as he opens the door, she rolls over... pretends to sleep as he looks her over she lies and says she's in love with him, can't find a better man... she dreams in color, she dreams in red, can't find a better man... can't find a better man can't find a better man ohh... talkin' to herself, there's no one else who needs to know... she tells herself, oh... memories back when she was bold and strong and waiting for the world to come along... swears she knew it, now she swears he's gone she lies and says she's in love with him, can't find a better man... she dreams in color, she dreams in red, can't find a better man... she lies and says she still loves him, can't find a better man... she dreams in color, she dreams in red, can't find a better man... can't find a better man can't find a better man yeah... she loved him, yeah...she don't want to leave this way she needs him, yeah...that's why she'll be back again can't find a better man can't find a better man can't find a better man can't find a better...man... commenti (2)
    martedì, 12 febbraio 2008 // Immagini
Fry • 01:22 in : I film hanno quei momenti "da film" che li riconosci subito. Sono sempre molto toccanti e drammatici, molto belli. Però passano via subito e ci sono un sacco di sequenze noiose di contorno anche se in generale il film cerca di mantenere un certo interesse. La vita ogni tanto ti riserva uno di quei momenti in cui pensi "oh, cavoli, qui è proprio un film". Ma non un documentario, che è troppo facile farne parte (del resto ho questa idea di un film su una casalinga dove lei non fa altro che stare seduta e guardare il vuoto, pensosa). Intendo proprio uno di quei film dove ci sono i violini o una bella musica pop durante la scena madre. Nella vita vera poi però passa un po' di tempo e non ci sono le ellissi del montaggio che ti fanno scordare di vivere in una specie di trance da ipnosi. E infine ci sono le parole che cercano di distruggere le cose. Nei film le parole sono la cosa peggiore: un film è un'insieme di immagini in movimento che danno emozioni e sentimenti da soli. La vita vera dovrebbe essere un po' più così, dovrebbe essere meno didascalica e logocentrica. Insomma, meno noiosa. Non ho mica bisogno che qualcuno mi dica che il protagonista sta aprendo la porta se lo vedo da solo quello che fa, no? commenti (3)
    martedì, 05 febbraio 2008 // Propp
Fry • 23:54 in : "Per quale motivo non scrivi più sul blog?" Il motivo non lo so, credo sia la mia repulsione e conseguente reazione agli atti di individualismo estremo delle persone. Oggi sono stato intervistato e mi sono reso conto che mi piace quando si parla di me ma non ho voglia di parlare di me. Ho qualche problema con la mia crisi creativa che si riflette nella mia vita come una crisi indefinita generalizzata. Per la prima volta mi rendo conto che le cose non sono facili, in generale. Devo fare ma non ci riesco. Vorrei guadagnarmi da vivere ("earning a living" o "making a living", come un film di Chaplin) ma non credo di riuscire a farlo facendo quello che mi piace. E del resto non so neanche io cosa mi piace. Ci sono delle cose, delle persone e delle sensazioni che mi ricordano di essere vivo. Stamattina, appena uscito dalla stazione di Bolzano, ho visto l'insegna luminosa del parcheggio e sentivo le persone intorno a me parlare in tedesco e mi sono sentito vivo. Ho pensato a *** e ai suoi viaggi in Germania e ho creduto che forse fare film abbia un senso. Poi leggo cose su internet e vedo film e penso che fare film non ha più un senso, come tutto il resto. Per fare film bisogna narrare qualcosa e io vorrei raccontare delle storie ma non sono mai stato bravo a inventare fiabe. Baro quando gioco a carte, baravo anche con le carte di Propp alle scuole medie. Non so distinguere il bene dal male, il giusto da ciò che è sbagliato e mi sembra tutto confuso. Forse da una parte è un bel modo di affrontare la vita, non ti fa odiare proprio tutti. Dall'altra è una fregatura. commenti (1)
    giovedì, 03 gennaio 2008 // Paolo Conte - La fisarmonica di Stradella
Fry • 01:58 in : Cos'è la pianura padana dalle sei in avanti, una nebbia che sembra di essere dentro a un bicchiere di acqua e anice eh già l'ha detto anche oggi la radio ed è vero è l'una passata e nell'auto mi sembra di essere solo perché tu non parli con me. Ti sei addormentata non appena tu sei salita dopo il ballo domenica sera è sempre così e mi tocca riportarti fino a casa e i chilometri sono più lunghi perché è grigia la strada ed è grigia la luce e Broni, Casteggio, Voghera son grigie anche loro c'è solo un semaforo rosso quassù nel cuore, nel cuor di Stradella che è quella città dove tutte le armoniche di questa pianura sono nate e qualcuno le suona così. Il motore è al minimo e sento passare nell'aria quel suono ti guardo che dormi mi sembri diversa ma tanto diversa lo so al dolce suono della fisarmonica di Stradella tu mi sembri ancora più bella di quello che sei e mi piace trasportarti nella notte per tutta la notte, così questa notte e per sempre così. commenti (1)
   Fry • 12:13 in : Ieri, mentre mi raccontavano dell'apologo buddista dell'uomo che va in montagna per guardare una partita di scacchi e sta via 20 anni senza neanche rendersene conto, io pensavo che neanche ho idea di cosa siano 20 anni che passano. Pensavo che in quella macchina, sotto la pioggia, non volevo che il tempo passasse velocemente, che avessi il tempo di registrare discretamente il flusso continuo del tempo per averne poi un oggetto da conservare. commenti (2)
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